Contenuti
Scegliere il parabordo giusto per la propria imbarcazione è una decisione essenziale per garantire sicurezza e protezione durante le manovre in porto. Con tante opzioni disponibili, può risultare difficile orientarsi tra materiali, forme e dimensioni. Scoprire come individuare il parabordo perfetto permette non solo di preservare la barca, ma anche di navigare con maggiore tranquillità: continua la lettura per ricevere consigli approfonditi e dettagli utili.
Valutare le dimensioni della barca
Quando si deve scegliere parabordo adatto, considerare le dimensioni dell’imbarcazione rappresenta un passaggio fondamentale per garantire la protezione barca e la sicurezza ormeggio. La lunghezza e il dislocamento influenzano direttamente sia la tipologia sia la misura giusta imbarcazione del parabordo; ad esempio, una barca a vela di 8 metri richiede parabordi diversi rispetto a un motoscafo di 15 metri. Le imbarcazioni leggere, con dislocamento ridotto, possono affidarsi a modelli di dimensioni parabordo più contenute, mentre yacht o natanti da crociera, dotati di peso superiore, necessitano di parabordi più grandi e resistenti, in grado di assorbire maggiori urti contro banchine e altre imbarcazioni.
Le normative internazionali, come quelle emanate dall’ISO, raccomandano di valutare la lunghezza complessiva e il dislocamento quando si seleziona la misura giusta imbarcazione del parabordo. Ad esempio, per una barca tra i 6 e gli 8 metri, si suggerisce solitamente l’impiego di parabordi cilindrici con diametro tra i 15 e i 20 centimetri; per imbarcazioni superiori ai 12 metri, si consiglia invece di optare per modelli da almeno 25-30 centimetri di diametro. In ogni caso, è sempre buona regola consultare le tabelle standard proposte dai produttori e dagli organismi di settore per individuare la soluzione ottimale.
Il numero dei parabordi da utilizzare è un altro aspetto da ponderare con attenzione. Una soluzione diffusa prevede un parabordo ogni 2,5 metri di lunghezza della barca, ma questa proporzione può variare in base al contesto d’ormeggio e al grado di esposizione ai venti e alle correnti. Avere a disposizione parabordi barca di diverse forme e dimensioni permette di adattarsi facilmente alle variazioni di banchina e alle condizioni marine, rafforzando il livello di sicurezza ormeggio. Per approfondire la scelta e reperire accessori specifici, si consiglia di consultare la pagina parabordi barca dove è possibile trovare modelli adatti a qualsiasi esigenza.
La selezione accurata tenendo conto di misura giusta imbarcazione, dislocamento, normativa vigente e scenario operativo risulta determinante per evitare danni strutturali e costose riparazioni. Una scelta oculata dei parabordi non solo tutela l’integrità dell’imbarcazione, ma valorizza anche l’investimento nel tempo, assicurando tranquillità durante ogni fase di ormeggio e navigazione, sia nei porti affollati che nelle rade più esposte.
Scegliere la forma adatta
La scelta della forma parabordo rappresenta un passaggio determinante per garantire la protezione ottimale della tua imbarcazione. Tra i tipi parabordo disponibili, quello cilindrico è tra i più diffusi e offre un elevato assorbimento d’urto, particolarmente adatto a barche a vela e motoscafi che ormeggiano fianco a banchina. I parabordi sferici, invece, forniscono una superficie di contatto più ampia e una maggiore capacità di assorbire gli urti, rendendoli ideali in presenza di mare mosso, ormeggi difficili o per imbarcazioni di grandi dimensioni. La variante piatta, progettata per occupare meno spazio tra la barca e il pontile, si rivela efficace dove gli spazi sono ridotti o nei porti affollati, e risulta perfetta per gommoni e piccoli natanti che necessitano di protezione senza ingombrare.
I parabordi a D sono una soluzione specifica quando è necessario fissare il parabordo in modo stabile e permanente, ad esempio su gommoni o imbarcazioni commerciali, grazie alla loro forma che si adatta perfettamente alla fiancata e garantisce un eccellente assorbimento d’urto su superfici lineari. Scegliere la forma giusta permette di affrontare ogni situazione di ormeggio con sicurezza, riducendo il rischio di danni sia all’imbarcazione che alle strutture portuali. Per una protezione davvero efficace, valuta sempre il tipo di navigazione, la struttura della barca e le condizioni abituali degli ormeggi, così da selezionare la scelta parabordo più adatta alle tue esigenze.
Materiali: resistenza e durata
Nella scelta del materiale parabordo, è fondamentale considerare la resilienza e la capacità di resistere alle sollecitazioni tipiche dell’ambiente marino. Il PVC rappresenta la soluzione più comune per i parabordi grazie alla sua buona durata parabordo, alla leggerezza e alla manutenzione parabordo relativamente semplice. Questo materiale, tuttavia, tende a irrigidirsi e a perdere elasticità dopo prolungata esposizione a sole e salsedine, riducendo la resistenza parabordo nel tempo. La gomma, d’altro canto, offre una resilienza superiore e un’ottima tenuta contro gli urti, risultando ideale per chi desidera una scelta materiale più duratura e robusta. Gli svantaggi includono il peso maggiore e una manutenzione parabordo leggermente più impegnativa, soprattutto per evitare l’accumulo di sporco e residui salini.
Un’opzione di ultima generazione è rappresentata dall’EVA (Etilene Vinil Acetato), materiale caratterizzato da eccellente resilienza, resistenza parabordo agli agenti atmosferici e una lunga durata parabordo anche in condizioni estreme. L’EVA richiede meno interventi di manutenzione parabordo, poiché non assorbe acqua, resiste bene ai raggi UV e mantiene la flessibilità nel tempo, rappresentando una scelta materiale sempre più diffusa tra gli armatori più esigenti. È essenziale valutare attentamente il rapporto tra costo e benefici di ciascun materiale parabordo per assicurare la massima protezione della propria imbarcazione.
L’esposizione prolungata a sole, salsedine e agenti atmosferici può compromettere significativamente le prestazioni di qualsiasi materiale parabordo. Il PVC, ad esempio, tende a scolorirsi e a diventare fragile, mentre la gomma può degradarsi se non trattata regolarmente con prodotti specifici. L’EVA, grazie alla sua struttura molecolare, garantisce una maggiore durata parabordo e minori rischi di danneggiamento anche dopo stagioni di utilizzo intenso. Per ottimizzare la resistenza parabordo, è consigliabile scegliere materiali con trattamenti anti-UV e dedicarsi periodicamente alla manutenzione parabordo, prevenendo così l’invecchiamento prematuro e la perdita di efficacia.
La scelta materiale non è solo una questione estetica o economica: influisce direttamente sulla sicurezza, sulla durata parabordo e sulla facilità di gestione a bordo. Valutare attentamente la resilienza ai fattori ambientali e la manutenzione parabordo richiesta permette di evitare costose sostituzioni e garantire una protezione costante nel tempo. In conclusione, orientarsi verso il materiale parabordo più adatto alle abitudini di navigazione e alle condizioni climatiche locali è la strategia più efficace per preservare l’integrità della propria imbarcazione.
Installazione e posizionamento corretti
Installare parabordo nella maniera appropriata rappresenta un aspetto determinante per garantire una protezione ormeggio efficace ed evitare danni alla murata dell’imbarcazione. Il fissaggio parabordo deve avvenire tramite nodi sicuri, come il nodo parlato, che assicurano stabilità anche in presenza di onde o movimenti bruschi. La posizione parabordo ottimale prevede un allineamento verticale lungo la murata, con una distanza tra i dispositivi tale da coprire le zone soggette a urti, in particolare quelle in corrispondenza delle zone di maggiore larghezza e dei punti critici come l’area di prua e poppa.
La disposizione parabordi deve essere valutata attentamente: i parabordi vanno disposti prima dell’entrata in banchina, regolando l’altezza in base alla quota del molo o dell’altra imbarcazione. Tra gli errori frequenti durante l’installazione, vi sono il fissaggio troppo lasco, la scelta di materiali inadatti o il posizionamento eccessivamente ravvicinato, che limita la capacità di assorbire gli urti. Un’attenzione particolare va posta nel non lasciare aree scoperte lungo la murata, poiché ciò vanificherebbe la funzione protettiva dei dispositivi e metterebbe a rischio l’integrità dello scafo durante le manovre di ormeggio o in condizioni di affollamento in porto.
Manutenzione e controllo periodico
La manutenzione parabordo rappresenta una pratica determinante per assicurare la protezione ottimale della tua imbarcazione durante l’ormeggio. Mantenere l’integrità strutturale dei parabordi passa attraverso controlli regolari, in cui occorre verificare la presenza di tagli, screpolature o deformazioni che potrebbero compromettere l’efficacia parabordo. Il controllo parabordo consente di individuare tempestivamente eventuali problematiche, come la perdita di pressione nelle versioni gonfiabili o lo scolorimento dovuto all’esposizione costante ai raggi UV, intervenendo prima che si verifichino danni significativi allo scafo.
Per la pulizia parabordo si consiglia di rimuovere periodicamente lo sporco accumulato con acqua dolce e detergenti non aggressivi, evitando prodotti a base di solventi che potrebbero indebolirne la superficie. La presenza di alghe, incrostazioni o residui di oli può ridurre notevolmente la capacità di assorbire gli urti, rendendo indispensabile il lavaggio approfondito soprattutto dopo lunghi periodi in acqua. È opportuno asciugare completamente i parabordi prima di riporli, prevenendo la formazione di muffe o cattivi odori.
Durante le ispezioni, occorre prestare particolare attenzione alle valvole di gonfiaggio e ai punti di fissaggio, assicurandosi che non vi siano perdite d’aria o parti allentate che potrebbero pregiudicare l’integrità strutturale e la sicurezza dell’ormeggio. Un parabordo danneggiato o usurato deve essere sostituito prontamente, privilegiando modelli di qualità e materiali certificati per garantire una protezione adeguata nel tempo. La sostituzione parabordo, se eseguita secondo le indicazioni del costruttore, riduce il rischio di danneggiamenti allo scafo, specialmente in condizioni meteo avverse o porti affollati.
La cura costante e la verifica sistematica dei parabordi sono operazioni che solo un esperto del settore può garantire in modo affidabile. Seguire queste pratiche non solo protegge l’imbarcazione, ma allunga anche la vita utile dei dispositivi, contribuendo al mantenimento del loro valore e assicurando che mantengano prestazioni elevate in ogni circostanza. Un piano di manutenzione ben strutturato permette di navigare con maggiore serenità, sapendo che ogni parabordo svolge al meglio la sua funzione protettiva.






















